Ingegneria Informatica e dell’Automazione (D.M. 270/04) [INIA]

Facoltà di INGEGNERIA

Anno Accademico 2017/2018

Ordinamento INGEGNERIA INFORMATICA E DELL’AUTOMAZIONE
Durata 3 Anni
Crediti 180
Tipo di Corso Corso di Laurea
 Normativa D.M. 270/2004
 Classe di Laurea L-8 – Classe delle lauree in Ingegneria dell’informazione
 Tipo di Accesso  Accesso Libero
Elenco Insegnamenti per Percorso/Curriculum comune – PDS0-2010 – Ord. 2010
Titolo di accesso Titolo di Scuola Superiore

Status professionale conferito dal titolo.

Il Corso di Studio si propone l?obiettivo di fornire la preparazione di base all?ingegnere dell?informazione e dell?Automazione. I laureati del corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione devono: • conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria; • conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell’ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell’ingegneria dell’informazione nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati; • essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi; – essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati; • essere capaci di comprendere l’impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale; • conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche; • conoscere i contesti aziendali e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi; • conoscere i contesti contemporanei; • avere capacità relazionali e decisionali; • essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano; • possedere gli strumenti cognitivi di base per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze. I laureati saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l’assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l’analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.

Caratteristiche prova finale.

Per essere ammessi alla prova finale gli studenti devono aver acquisito tutti i crediti previsti dal proprio curriculum ad eccezione di quelli relativi alla prova finale. Il corso di Laurea di primo livello in Ingegneria Informatica e dell’Automazione si concluderà con un’attività di ricerca compilativa o di progettazione svolta in ambito universitario, oppure presso strutture esterne (aziende, enti di ricerca, pubblica amministrazione). La prova finale consiste nella stesura di un elaborato (tesi di laurea) relativo a tale attività e nella sua presentazione ad una commissione di Docenti Universitari. La presentazione della tesi di laurea serve ad accertare la preparazione tecnica, scientifica e professionale, la padronanza dei temi trattati, la capacità di operare in modo autonomo, l’attitudine alla sintesi e la capacità di comunicazione del candidato. L’elaborato finale si riferisce ad una specifica attività svolta dallo studente al fine di acquisire conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Titolo di studio rilasciato.

Al termine del percorso di studi lo studente consegue il titolo di Laurea in Ingegneria Informatica e dell?automazione. Il titolo conseguito appartiene al primo ciclo della formazione universitaria, ha valore legale, consente la qualificazione di dottore e la possibilità di effettuare l?esame di stato per l?accesso all?albo B degli ingegneri.

Obiettivi formativi specifici.

Il corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione mira a formare professionisti in grado di realizzare e gestire sistemi, anche complessi, ottenuti dalla integrazione del sistema da controllare con i dispositivi e con le tecnologie, anche molto diverse tra loro, che sono in grado di garantirne il corretto funzionamento. Al raggiungimento di tale obiettivo concorrono in modo paritetico le competenze acquisite sia nell’area dell’Ingegneria Informatica che nell’area dell’Ingegneria dell’Automazione. Il laureato in Ingegneria Informatica e dell’Automazione opera nei settori della progettazione, ingegnerizzazione, produzione, esercizio e manutenzione dei sistemi di controllo, dei sistemi controllati complessi, dei sistemi di misura e attuazione, dei sistemi informativi e di telecomunicazione. Per il raggiungimento di questi obiettivi, il percorso formativo è ad ampio spettro e tale da distinguerlo da altri corsi di laurea di tipo informatico non ingegneristico. È necessaria una solida preparazione metodologica integrata da specifiche competenze operative acquisite in mirate attività sperimentali di laboratorio. Il percorso formativo è fortemente orientato ad una preparazione di base, in cui lo studente acquisisce gli elementi fondamentali delle discipline scientifiche indispensabili per gli studi di Ingegneria nel settore dell’Informazione (Fisica, Matematica, Informatica, Automazione, Telecomunicazioni, Elettronica, Meccanica). Queste conoscenze di base vengono acquisite soprattutto nella prima metà del percorso formativo. La preparazione ingegneristica è completata nella seconda parte del percorso formativo con materie nel settore dell’Informatica e dell’Automazione. In questa ultima parte del percorso lo studente può privilegiare uno o entrambi gli ambiti del corso di studio con la scelta di due o più materie. Inoltre durante i tre anni di studio lo studente acquisisce conoscenze dei contesti aziendali e di impresa negli aspetti economici, gestionali e organizzativi. Per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro è previsto un tirocinio formativo per verificare quanto appreso nei corsi d’insegnamento. La sintesi degli insegnamenti seguiti verrà esplicata in un lavoro oggetto della prova finale.

Descrittori di Dublino: I – Conoscenza e capacità di comprensione

SCIENZE DI BASE: Gli insegnamenti di questa area di apprendimento forniscono la conoscenza e la capacità di comprensione dei metodi matematici e dei fenomeni fisici e termodinamici essenziali per le discipline ingegneristiche.
Gli insegnamenti dell’area matematica hanno lo scopo principale di abituare gli studenti a seguire la concatenazione di semplici argomentazioni e di insegnare loro gli elementi fondamentali del calcolo differenziale e integrale, sino alla teoria delle serie numeriche e di funzioni, e ai sistemi di equazioni differenziali. Gli insegnamenti dell’area della fisica presentano essenzialmente le leggi fondamentali della meccanica classica, della termodinamica, dei fenomeni elettromagnetici ed ondosi enfatizzando le metodologie di indagine e il rigore della descrizione dei fenomeni trattati, la misurazione di grandezze fisiche e l’interpretazione dei dati.
COMPETENZE TRASVERSALI: In quest’area formativa lo studente deve acquisire una sufficiente consapevolezza del più ampio contesto multidisciplinare dell?ingegneria, che spazia dalle telecomunicazioni all?Economia.
AUTOMAZIONE: I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione hanno conoscenze di base ad ampio spettro, di conseguenza hanno la capacità di comprendere, anche studiandoli con opportuni strumenti di approfondimento (libri, manuali tecnici, software specialistici, Internet), argomenti nuovi che facciano riferimento ai sistemi di Automazione. Inoltre, sono in grado comprendere le possibili implicazioni di natura socio-economica eventualmente connesse al funzionamento di tali sistemi. Tali conoscenze vengono fornite attraverso i corsi previsti e verificate mediante esami orali e scritti e discussione delle attività di laboratorio e di tirocinio, ove previste. In particolare nel campo dell’Automazione i laureati devono essere in grado comprendere e descrivere il funzionamento di apparecchiature, di impianti, di sistemi di produzione, di sistemi di pubblica utilità, di reti di distribuzione.
INFORMATICA: I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione hanno conoscenze di base ad ampio spettro, di conseguenza hanno la capacità di comprendere, anche studiandoli con opportuni strumenti di approfondimento (libri, manuali tecnici, software specialistici, Internet), argomenti nuovi che facciano riferimento al campo dell’Ingegneria dell’Informazione. In particolare, nel campo dell’Informatica sono in grado di progettare, di comprendere e di descrivere il funzionamento dei sistemi di elaborazione, sia per gli aspetti hardware che software. Tali conoscenze vengono fornite attraverso i corsi previsti e verificate mediante esami orali e scritti e discussione delle attività di laboratorio e di tirocinio, ove previste.

II – Capacità di applicare conoscenza e comprensione

SCIENZE DI BASE: Lo studente deve acquisire adeguate capacità di applicare metodi matematici per modellare e analizzare problemi ingegneristici e per interpretare fenomeni fisici e chimici, utilizzando quantitativamente le leggi che li governano.
COMPETENZE TRASVERSALI: Si richiede ai laureati di acquisire la capacità di identificare i problemi, di individuarne e definirne le condizioni al contorno, di esaminare e valutare le possibili soluzioni e di scegliere la soluzione più appropriata. Infine, i laureati devono essere in grado di scegliere ed utilizzare correttamente metodi e strumenti, e devono saper consultare la letteratura tecnica e le fonti di informazione necessarie per risolvere problemi dell’Ingegneria.
AUTOMAZIONE: I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione sono in grado di contribuire allo sviluppo tecnologico e alla risoluzione dei problemi legati al rapido evolversi dei bisogni del settore dell?Automazione in contesti nuovi ed innOvativi come quello delle Smart Cities e delle Smart Grid. L’impostazione didattica, comune a tutti gli insegnamenti, prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo e verifiche per favorire la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. La parte di approfondimento ed elaborazione delle conoscenze demandata allo studio individuale dello studente assume a questo proposito una rilevanza notevole. Infatti, tramite una congrua rielaborazione personale delle informazioni introdotte durante le ore di lezione, lo studente può misurare concretamente quale sia il livello di padronanza delle conoscenze.
INFORMATICA: I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione sono in grado di contribuire allo sviluppo tecnologico e alla risoluzione dei problemi legati al rapido evolversi dei bisogni della società dell’Informazione. L’impostazione didattica, comune a tutti gli insegnamenti, prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo e verifiche per favorire la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. La parte di approfondimento ed elaborazione delle conoscenze demandata allo studio individuale dello studente assume a questo proposito una rilevanza notevole. Infatti, tramite una congrua rielaborazione personale delle informazioni introdotte durante le ore di lezione, lo studente può misurare concretamente quale sia il livello di padronanza delle conoscenze. Questa impostazione formativa fornisce ai laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione:
– la capacità di interagire con software di Office Automation e di affrontare problematiche legate a diversi tipologie di programmazione di un calcolatore;
– la capacità di comprendere le problematiche e le annesse soluzioni legate alle principali architetture di calcolatori elettronici ed alla gestione degli attuali sistemi operativi;
– la capacità di usare i sistemi operativi mediante attività pratiche mirate soprattutto alla programmazione;
– la capacità di formulare e selezionare algoritmi di calcolo, di sviluppare competenze di risoluzione dei problemi mediante l’adozione di metodi, tecniche, formalismi, linguaggi e strumenti aggiornati allo stato dell’arte della tecnologia;
– la capacità di sviluppare un progetto informatico con strumenti sia concettuali che pratici;
– la rappresentazione della conoscenza,
– la capacità di elaborazione automatica del linguaggio naturale, di usare i sistemi multi-agente, di usare le principali tecniche proprie dei sistemi intelligenti in grado di apprendere da esempi.

III – Autonomia di giudizio

I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione sono in grado di individuare ed isolare correttamente i termini reali dei problemi professionali sottoposti alla loro valutazione cogliendone non solo gli aspetti salienti dal punto di vista tecnico e di quello economico, ma anche le implicazioni deontologiche e gli eventuali riflessi socio-economici. Hanno quindi la capacità di raccogliere ed interpretare i dati dei problemi professionali sottoposti alla loro valutazione, in modo da produrre giudizi autonomi su di essi. Tale capacità riguarda, in primo luogo, i dati tecnici per i quali sono in grado di individuare le modalità più adeguate di raccolta delle informazioni (misure, esperimenti, ecc.) e di interpretare i risultati anche attraverso analisi di tipo statistico, ma si estende anche ad aspetti del problema non immediatamente tecnici, quali la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi (ad esempio la conoscenza delle proprie responsabilità professionali ed etiche). L’autonomia di giudizio viene sviluppata mediante le attività che richiedono allo studente di esercitare un’analisi critica autonoma di dati e/o situazioni problematiche, quale la produzione di un elaborato autonomo richiesta nei singoli corsi e, soprattutto, per la prova finale. In particolare i laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione hanno:
– la capacità di progettare, di realizzare, di gestire sistemi controllati complessi, nonché di interpretare i dati e trarne le conclusioni;
– la capacità di operare in realtà produttive e di laboratorio;
– la capacità di svolgere ricerche bibliografiche e di utilizzare basi di dati e altre fonti di informazione.
Il possesso di queste competenze può essere verificato anche tramite la prevista prova finale. L’autonomia di giudizio è sviluppata inoltre tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale, le esercitazioni, i seminari organizzati, soprattutto nell’ambito di insegnamenti caratterizzanti e affini. Lo sviluppo di capacità autonome di giudizio volte a identificare, formulare e risolvere problemi tipici dell’Ingegneria Informatica e dell’Automazione farà affidamento in particolare sugli insegnamenti dei settore ING-INF/04- Automatica e ING-INF/05 – Sistemi di Elaborazione dell’Informazioni. Sono inoltre utili allo scopo, le previste attività di stage e tirocinio e l’attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell’acquisizione dell’autonomia di giudizio avviene tramite discussione degli aspetti avanzati della disciplina durante gli esami orali, attraverso gli esercizi scritti e le prove di laboratorio, e durante l’attività assegnata in preparazione della prova finale e del tirocinio.

IV – Abilità comunicative

I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione:
– sono capaci di comunicare in modo efficiente ed efficace anche in una lingua straniera, generalmente in inglese, in forma scritta e orale, problematiche, idee, soluzioni, informazioni di natura tecnica;
– sono capaci di redigere relazioni tecniche sulle attività svolte e di presentarne sinteticamente i risultati salienti in discussioni collegiali;
– sono capaci di inserirsi proficuamente in team di gestione, progettazione, collaudo e verifica delle prestazioni di sistemi, processi e applicazioni nel settore dell’ingegneria dell’informazione;
– sono capaci di usare diversi metodi per comunicare in modo efficace con la comunità scientifica e ingegneristica e in generale con la società.
Queste abilità comunicative vengono esercitate soprattutto in momenti quali la presentazione di elaborati durante le verifiche dei corsi o in sede di presentazione delle attività di approfondimento svolte nei laboratori.

V – Capacità di apprendimento

I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione acquisiscono quelle capacità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. Sono inoltre in grado di aggiornare, continuamente e rapidamente, le proprie conoscenze nell’ambito dell’Ingegneria dell’Informazione, in discipline complementari alle proprie competenze originarie e anche al di fuori dell’ambito prettamente ingegneristico. La capacità di apprendere in forma prevalentemente guidata è sviluppata nella preparazione degli esami affrontati nel corso di studi. Inoltre, la presenza di discipline affini favorisce la capacità di sviluppare modalità efficaci di apprendimento anche per tematiche non direttamente correlate al corso di studi. In definitiva, i laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione sono consapevoli della necessità dell’apprendimento autonomo durante tutto l’arco della vita e hanno la capacità di impegnarsi verso questo obiettivo. Allo sviluppo delle capacità di apprendimento concorrono tutte le attività formative del corso di studi: lo studio individuale, la preparazione di progetti individuali e di gruppo, la ricerca bibliografica, l’attività svolta durante le esercitazioni e i laboratori, le attività di apprendimento attraverso il confronto con i tutor accademici e aziendali, nello svolgimento del tirocinio e nella preparazione della prova finale. La capacità di apprendimento è valutata attraverso forme di verifica continue, orali e scritte, durante l’intero percorso formativo.